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INTELLIGENZA ARTIFICIALE VS LAVORI EDILI

  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Da quando è spopolata l’intelligenza artificiale e il suo uso è diventato un fatto quotidiano per molti, ci si chiede quali lavori verranno da essa sostituiti. E a noi, come ditta edile, viene detto “Eh ma voi siete salvi, non vi si può sostituire” ma ciò è vero solo in senso pratico.


Certamente l’IA non può andare in cantiere a montare i parapetti al posto delle nostre squadre, ma alcune mansioni dell’ufficio sono invece più esposte all’eventualità.  


I disegnatori CAD ad esempio potrebbero essere sostituiti. Planimetrie e dettagli costruttivi sarebbero forse resi più affidabili se presi in mano dall’IA. La pianificazione di cantiere pure, i preventivi e i computi metrici, ma anche la contabilità. E questi sono solo alcuni esempi.


Ma siamo davvero già arrivati a questo punto? No, in realtà non ancora.


Del geometra ci sarebbe ancora bisogno, soprattutto nelle attività di coordinamento, per i rapporti con i clienti e per le verifiche sul campo, e a ciò potrebbe quindi dedicare maggiore attenzione e tempo. L’architetto dovrebbe ancora progettare gli edifici più complessi, trovare le soluzioni più pratiche ai più svariati problemi.


È quindi evidente come le figure con componente più pratica restino fisse e subiscano meno cambiamenti, e la vera sfida non sarà fare in modo di non essere sostituiti dall’IA, ma saperla usare così da restare al passo coi tempi.

 
 
 

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